Chi mi ha spinto nel labirinto del tempo
persa tra ricordi e sogni?
Ripercorro adesso gli stessi passi, mille volte,
ingoiando paure a farne di nuovi.
Questi sentieri li conosco, son sempre gli stessi
anche se dal cielo la luce sembra cambiare prospettiva,
la luna mostrarmi un’altra faccia.
Ma gli odori non cambiano, né i colori e
il mirto sa di mirto, il pesco sa di pesco,
la rosa non perderà le spine,
la loro vita durerà più della sua freschezza.
Il passato e il futuro mi tirano la giacchetta!
Immobile in questa dicotomia potrei morire.
Non aspetterò più!
Prima che d’argento saranno i capelli
e i graffi degli anni avranno alterato il viso,
devo uscire da questo perverso labirinto
potrei scoprire che lì non c’ero io.

Commenti
E Vaiiiiii!!.... Fà come i serpente, cambia abito: metti quello colorato di vita!....
Ciao, ciccia... ^ . ^