Dondola bambina,
dondola,
sull’altalena dei sogni
e ad ogni spinta, un giro
e ad ogni spinta, un volo.
Dondola,
tra rami di ciliegi in fiore,
nell’ampia gonna bianca
di picchè,
nell’aria genuina
che ancora sa di miele
e l’ape che ti ronza intorno,
attratta dal profumo dei capelli.
Dondola fin su,
a toccar con la punta dei piedi
un po’ d’azzurro,
che ancora t’offre il cielo.
Spalanca gli occhi neri
e annusa a tutto petto
il verde, il sole
e pure qualche grillo
che il tempo passa e va,
che primavera passa
e poi l’estate passa,
che nelle nebbie dell’inverno
ad altalena
giocare non puoi più.

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