Lasciami andare
a piedi nudi sulla battigia,
affinché l’acqua salmastra,
asciughi queste mie ferite
e io possa giocar coll’onde.
Lasciami andare
più giù all’orizzonte,
dove l’arancio
si perde nel blu della notte
a coccolare il sole che s’addormenta
e ancora,
e ancora,
a seguire il volo di una rondine
per un’altra primavera.
Lasciami andare
nelle terre di ghiaccio
per ricevere in dono,
l'anello di sposa.
Lascia vagare
quest’anima inquieta,
tra le stelle,
fin quando piena d'amore
lascerà la sua scia luminosa
come una cometa.
Lasciami vivere questa vita
libera
di spargere d'arcobaleni
i miei sentimenti nell'azzurro del cielo,
che qualcuno guardando lassù,
se ne innamori.
se ne innamori.

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