Ricordo ancora le tue lievi fiabe
sospirate tra il buio
con quel finale che il sonno
non mi faceva conoscere mai.
Adesso dovrei conoscere il tuo finale,
sospirato tra le sillabe di un'altra vita,
come magico spazio di sogni indelebili,
e quel tuo respiro dolce
mi culla nel dolore del pensiero,
ma ancora il sonno mi coglie.
E solo ora ho capito
che non può esserci una fine
alla tua vita e alle tue fiabe,
intrecciate nella luce lontana
di una pace soffusa
e io mastico l'oscura nostalgia
di questo purgatorio,
che solo biologicamente
si può chiamare vita.
Commenti
Ti abbraccio, Elisa
Sempre bravissimo
Mi è piaciuta molto la chiusa