Le ombre s' unirono e formaron la sera,
e i monti eran neri di notte;
e tra il cielo e la terra una striscia di luce
e le nubi squarciate da essa,
riunivan tutta quell' anima in un solco luminoso
e il silenzio era tale, quasi infinito.
Ora buio mortale è sulla terra,
incroci di luci nerastre senza fine,
il sole par manchi da più d' una vita,
pochi esseri errano,
e nel tumulto di quell' angoscia rimangono.

Quel dì,
quel tramonto rosso,
assumendo nella notte l' irrigidirsi di paura,
quel sangue sparso nel cielo
e la Luna smarrita oltre l’infinito;
i guardi stravolti, increduli,
visi sbiaditi rimossi al dolore
piegavan la testa, era il limite d' una morte voluta.
Mille voci s' alzarono
scagliando al folle i loro pensieri;
e nella notte,
mille campane scesero in campo,
non più ferri, cimieri, cavalli,
non più gioia, ma provata speranza
e nel limite della tristezza
conobbi, l' immensa crudeltà dell' uomo.

E,acor prima,una voce,un’eco lontana
irrompendo nel ciel grigioso
esclamando parole,dialetti e lingue,
diverse prose spiegò al nemico..

 
Guarda all' orizzonte uomo,
il calar infelice del pensiero
nel suo sogno immobile, fermo,
e l' andata soffocata da un vento misterioso,
nell' ondata feconda d' un passato:
m' inebria,
mi si addice a un pensiero vagante,
mi rimane la fiaba e pensieri infiniti.
Dove corri pensiero vagante, vegeto tu non sei,
sei soltanto prigioniero di un folle sanguinario
nelle sue fauci, sussurri e lamenti,
nei suoi pensieri la tenera estate esplode di fuoco
si ha la presenza di un mondo incompiuto
da intelligenze folli.
Dove sono le rose i colori dei campi,
quei visi rosei, avvolti nelle fasce di madre;
quei gridi, quei giochi scherzosi
accompagnati dalla melodia della natura
e ora, ricercati nei sogni e nelle fiabe di ricordo.

Or l' eco s' imprigiona ai vinti, ai martiri,
e i doveri si brucian si incendiano
solo polvere di una intelligenza naufragata e aspra,
solo polvere di un mondo virile
che si è disciolto non nel nulla,
ma che si è creato una forma più acerba, più folle,
e nel suo indomabile istinto di cacciatore
è rimasto vittima
della sua insaziabile certezza di vincita,
ed ha aiutato quel giorno, quell' era
e non si è accorto che stava cadendo nel tempo.
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Profilo Autore: Adriano Trestini  

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Commenti  

Sara Cristofori
+3 # Sara Cristofori 25-12-2015 10:01
piaciuta davvero molto per il suo tono cupo e apocalittico che restituisce a meraviglia l'atmosfera da fine del mondo "è rimasto vittima della sua insaziabile certezza di vincita" rende perfettamente la follia umana...
(perdona l'ignoranza, ma la valle di Kecchèrr esiste?).
Buon Natale! :)
Adriano Trestini
+3 # Adriano Trestini 25-12-2015 11:20
Grazie Sara Cristofori-auguro a Te e famiglia un felice Natale
Adriano Trestini
+3 # Adriano Trestini 25-12-2015 11:22
Scusami questa valle non esiste è nella mia immaginazione.
Hera
+3 # Hera 25-12-2015 15:12
la poesia è molto bella nello stile che ormai ti contrDdistingue ,Adriano. Ma io mi chiedo che senso ha la vita, se l'apocalisse la viviamo ancora prima che essa arrIvi... è come morire molto tempo prima.: non vale! Poi forse qualcosa si Tasformerà pure, poichè nulla si crea e nulla si distrugge,ma può darsi che che l'APOcalittica fine che tu sostieni, igienizzerà il mondo,per ritornare a forme e pensieri originari , puri!
comunque un caro carissimo augurio e un grande bacio da me.... HERA
Adriano Trestini
+3 # Adriano Trestini 25-12-2015 19:25
Grazie Hera del mio stile--l'apocalisse è tra noi,la si vede ogni giorno-+ moderno diventa l'uomo e + essa avanza.
Arcangelo Galante
+2 # Arcangelo Galante 25-12-2015 16:01
Descrizione suggestiva di un'atmosfera, propedeutica ad un evento calamitoso che porrà fine all'esistenza del mondo. L'uomo, pieno di alterigia, non ha compreso i messaggi "naturali" che, attraverso segni tangibili, stavano per distruggerlo. Calzanti immagini esprimono il senso dell'argomentazione trattata, in una forma poetica pregiata. Sinceri complimenti!
Adriano Trestini
+3 # Adriano Trestini 25-12-2015 19:27
Grazie carissimo Arcangelo Galante del tuo commento--Buon Natale e buone Feste.
Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 26-12-2015 01:54
Come darti torto, amico Adriano! Come non dare seguito alla tua Apocalisse.. se non con una rassicurazione: che sia una scimmia a guidarne l'Arca! La creazione del mondo è stato un grande successo di Dio! La creazione dell'uomo: un gran fallimento! E questo Dio lo sa benissimo! Sir Morris :cry:
Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 26-12-2015 15:17
RIFLESSIVI VERSI CHE LASCIANO LE ORE ALLA MEDITAZIONE. C'E' DEL REALE NEI TUOI SEMPRE SUBLIMI VERSI

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