Sogni esaltanti di amori vissuti,
il dolce tuo nome mi sospira il passato;
ahimè, misero e ormai umiliato,
la voce tua bella di dolci canzon.
Mille passi, era un sogno, un ricordo nel cuore,
la tua viva carezza sfiorava il mio viso,
ma ormai avevo l' ombra dell' amore diviso;
batte palpitante l' urlo del mio cuore.
Quando la Luna s' affacciava come un sigillo
d' argento all' imbrunir
e le ombre vagavan pe’ monti,
nei boschi neri, paurosi e folti
mi sentivo già vecchio con tanto rimpianto.
Come una sirena t' innalzavi su scogli,
fra i muschi verdi d' acqua di mare,
il mio pensiero cominciava vagare,
la mia tristezza m' obbligava a un superbo destino.
Troppi sogni, troppi vaghi e incresciosi pensieri
nelle novelle poesie mie narrate
ti credevo Cenerentola coprita di fate:
lo eri, ma il timido mio cuor sé spezzato.
Spezzato come fragore di fulmine,
come una stella che cade nel tempo,
ora io sono nel vento,
ti vedo ogni giorno, ti guardo e sempre t' amo.
il dolce tuo nome mi sospira il passato;
ahimè, misero e ormai umiliato,
la voce tua bella di dolci canzon.
Mille passi, era un sogno, un ricordo nel cuore,
la tua viva carezza sfiorava il mio viso,
ma ormai avevo l' ombra dell' amore diviso;
batte palpitante l' urlo del mio cuore.
Quando la Luna s' affacciava come un sigillo
d' argento all' imbrunir
e le ombre vagavan pe’ monti,
nei boschi neri, paurosi e folti
mi sentivo già vecchio con tanto rimpianto.
Come una sirena t' innalzavi su scogli,
fra i muschi verdi d' acqua di mare,
il mio pensiero cominciava vagare,
la mia tristezza m' obbligava a un superbo destino.
Troppi sogni, troppi vaghi e incresciosi pensieri
nelle novelle poesie mie narrate
ti credevo Cenerentola coprita di fate:
lo eri, ma il timido mio cuor sé spezzato.
Spezzato come fragore di fulmine,
come una stella che cade nel tempo,
ora io sono nel vento,
ti vedo ogni giorno, ti guardo e sempre t' amo.

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Ciao Adriano...