Lì nell’ antro parallelo all’ umano là scorsero la loro torbida indolenza e i loro frutti venire meno ordinariamente nel tempo che non perseguiva altro se non d’ esser singolarmente ricercato
Prestarono – il loro tempo
Come un individuo, ideale compiuto di rivoluzione, che, errante della propria mestizia e del suo fervore, s’ addentra nel divino e rivolgendo lo sguardo a se stesso volta le spalle all’ Uomo voltando le spalle al Dio A morte – il loro dio E’ solo l’ intemperanza e l’ inconciliabilità dell’ essere umani che (non-non) ci rende vili e non virtuosi al bisogno del dio poiché il dio è supremo atteggiamento di attesa, Ente eccellente nel totale dominio e raffinamento dell’ espressione, rielabora le nostre menti con la fame tinta dal bianco dell’ oroIl Dio ordina – il tempo è morto
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