
... dopo il giallo viene il rosso
e dopo il rosso… il viola
- ed altri arcobaleni -
in un respiro ampio, secolare
ad avvolgere le cime
Fitti sottoboschi
di silenzi schiusi
e riccioli d’intesa
radicati ai rami fini
Sacralità di voci
sommessamente intese
custodite tra punte di grigio
- nell’immensa volta -
mescolate a fuggevoli azzurri
e danzanti macchie di nero
- migrazioni verso aperture generose -
Tepore nostalgico di voci d’autunno
disteso in armonie di erba pigra
non ancora infreddolita

Commenti
GRAZIE.
Maestria in entrambi i casi.
Ciao...
STROFE INCISIVE QUANTO ESPRESSIVE...
IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA SETTIMANA.
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