Appisolato sul tramonto
si gira e rigira
il silenzio ormai stanco
ascolta il movimento
della tarda primavera
aspettando l’estate
che non verrà
con i suoi colori
con i suoi rumori
con i suoi profumi
uno sguardo sulla strada
che sembra ancora lunga
il silenzio non ne scorge
la fine
ancora una notte
che solo lui vivrà
nel rimbombo
del giorno trascorso
nell’eco
di aiuto già lanciato
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Commenti  

Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 15-05-2016 10:16
Anche il silenzio ha la sua vita, i suoi tempi, le sue gioie, i suoi affanni. E tu lo hai descritto in modo originale ed esaustivo! Bravo! :-)
Arcangelo Galante
+1 # Arcangelo Galante 15-05-2016 14:07
L’autore ha descritto la sensazione di malinconia ed un’epidermica stanchezza, ascoltate nel frangente di un intenso silenzio interiore. Eppure, leggendo la pubblicazione, i versi mi hanno trasmesso serenità; probabilmente, perché in peculiari momenti dell’esistenza, si apprezza quel silenzio, la cui presenza parla all’anima, spiegandone persino la motivazione del suo esistere, indubbiamente facente parte della vita, proprio come occasione di riflessione e meditazione personale.

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