Non mi senti più
mentre ululo al cielo
la mia appucundria:
del tempo fuggito,
dello spazio,
del mare.
Non
vuoi
più guardare
mani che tremano
e occhi che lacrimano;
non puoi più sostenere
i miei sogni infantili,
perché oramai li
hai scambiati
per incubi.
Però io
lo sento tutto
il tuo disprezzo,
e non ce la faccio
a non guardarti
mentre smetti,
poco a poco,
di amarmi.
