I poeti non sono uccelli implumi
hanno ali potenti
per voli ascensionali
e il disimpegno dai rumori
ma si fermano alla prima atmosfera
o su un filo di corrente
ad osservare le cadute del mondo.
I poeti se ne vanno imperterriti
tra folle di pensieri- in fila come soldati
che non sanno dire ‘signor sì’
non hanno generali – i poeti sono disubbidienti
nati con catene spezzate
liberi come rondini che migrano
quando il sole nasconde la luce-
I poeti a volte sono ingenui
e non lo sanno
accarezzano la gloria
come fosse belva mansueta.

Commenti
non la si può profanare solo per smania di apparire, illudendosi ingenuamente.. di accarezzare la gloria. Dovremmo tutti essere
degni di quest'arte.
Io compongo per divertirmi e confrontarmi con altri... Il cretino glielo lascio a chi si crede barattando il suo nome... a volte piccolissimo...
Vedi le Case Editrici... pubblicano gratis... pagando ad uomini conosciuti... in radio... nel cinema, nello sport... che letterariamente non valgono un soldo.
Diligenti versi.
Lieto fine settimana, Anite.
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Buona Vita, Anite!
Buona Vita!
Certo è un vizio diffuso tra chi scrive; questa grande popolazione... !
Essere cretini o ingenui fa parte della natura umana: peggio per chi ci cade ché la bestia prima o poi mostrerà le fauci!
BEL TESTO!!! ti conosco e so che sai trasmettere emozioni! :)
Ciao
Aurelio
sanno solo profanare quest'arte. Io potrei essere tra loro, ma non ho mai osato definirmi artista e nemmeno poetessa---
Ma cosa sarebbe il mondo senza le radicate convinzioni di un poeta che vede con occhi diversi questo luogo tanto inospitale?
E come sarebbe il mondo senza la profonda e radicata intolleranza alle regole di alcuni scrittori?
Le barriere siamo noi, nient'altro ci separa dalla libertà di "essere"
Un bel titolo provocatorio che nei versi non trova risonanza se non nella visione stoica della chiusa,che sottolinea la necessità dell'uomo di andare incontro a una gloria vana.
Benvenuta.
un saluto
Anto