In una sera, come tante altre
Sento l'ansia prendermi per mano
E il suo tocco è lacrima per me

Tra la bocca chiusa e i denti stretti
Ecco un tormento che sfocia in dolore
E mai mi abbandona
Se non nel sonno
Profondo
Che mai mi disturba, lasciandomi lì
Nel tanto amato limbo di veglia

Se sognassi, sarei come vivo, e, silenzio
Non voglio che questa nemica mi scovi

Come Virgilio o no, importante o no
La mia speranza volge al nulla
Nego il libero arbitrio, pusillanime
Solo, a morire.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marco  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Fabio Diretto
+1 # Fabio Diretto 28-03-2017 17:29
Una grande paura, e ansia della morte. Molto apprezzata
Marco
# Marco 29-03-2017 14:16
Grazie mille!
Giò
+1 # Giò 28-03-2017 19:56
Grande nemica è l'ansia.
E' capace di mangiarti tutti i pensieri, annullare ogni forza, toglierti ogni volontà.
Ma se riusciamo a tirar fuori il nostro scudo, lei se la darà a gambe levate.
Ci accorgeremo che i forti siamo sempre noi e la vita è nelle nostre mani, sempre.
Buona Vita e Buona Poesia, caro, un abbraccio, ciao... ^.^

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.