Oggi dal mare corrono nubi
come di viole scure
affiora tanto movimento
da eclissarci in spampanate identità.
Si sfaglia il sole, diserto appena
in risonanze che accerchiano i capelli.
Ci guadagno, sì, dolcezza a interpretare
i rintocchi del sale sulle torri
e dei saltelli al vento la traiettoria
incompiuta, irregolare
dove piegare labbra ed intrecciarsi
in parole uguali a sempre e cinte
da noti respiri, senza ridondanza.

Commenti
tra la popolazione, soprattutto bambini. Una distruzione che non cessa di esaurirsi. Versi apprezzati,
pregni di metafore com'è nel tuo stile. Un caro saluto Rita, Grace
Complimenti!... Ciao... ^.^
IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA SERATA.
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