saltano attraverso refoli
di occhiate - non saltano in realtà
tra i banchi ma sono archi in attesa dell'aria -
le cince forse non si accorgono
delle finestre semiaperte
dei riccioli spaiati
né del rumore di quelle iridi
ma con la stessa ebbrezza spostano le ore.

osservo dalla mia luce aliena
la linfa che si allunga
come uno stame innamorato
mentre gocce di polvere cadono a strapiombo
da fiato corto sulle mattonelle
e il ragnetto in un angolo
crea una breccia sul confine dell’esilio.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 746 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Sabina
# Sabina 21-04-2021 21:15
"Ma con la stessa ebbrezza spostano le ore" :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.