Che presto s'ingrani l'inizio della notte. Niente senti cinguetta
o se sto più attento ricorda però uno stacco di foglia,
l'anima, che avevo, fino ad almeno
sul finire dell'ora del sole

richiamava una pace di diatomee mai baciate,
posso dire quasi con certezza che
mi cadevi dentro
mentre chiudevo
porta ed ombrello.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Henry Lee*
+2 # Henry Lee* 27-04-2017 08:18
Mi sciolgo leggendo i tuoi versi, mi pare di viverli, di amarli sempre. Grazie Alberto. Un caro saluto. HL.
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 27-04-2017 21:18
...ti saluto e ti ringrazio molto H:L
Ciao ;-)
Grace D
+2 # Grace D 27-04-2017 09:00
Quando si ha la pace dentro, tutto diviene più stabile e appagante e si riesce ad apprezzare tutto ciò
che è parte del creato. Versi molto belli che arrivano al lettore. Un saluto!
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 27-04-2017 21:19
...grazie anche a te Grace, una pace trovata/riscoperta nelle piccolissime effimere cose...
Un caro saluto :-)
Antonia Vono
+2 # Antonia Vono 30-04-2017 11:01
Diatomee in fiore, galleggianti e deserte, nel silenzio di questo violino si possono riposare, tra le pieghe ampie di un 'ombrello che accoglie, movimenti d'anima in boccio ..
Chapeau..

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