Nostalgia si scioglie
da perspicuo lunghissimo guardarsi
un attimo contiene l’altro in forza
si scinde in lama, scheggia l’ombra.
A pioggia, ne assorbono fantasie
esposte a mancanze
falde al tempo da colmare
se poi l’ora è oro seppellito.
Mi prende il volto con le mani
come ad accogliere in un vaso
lo stelo magro della felicità.
Volto nelle mani, mani nel volto. Oh sì!
-Non dire nulla, non dire troppo
strozza il fiore alla sciocchezza-
Nostalgia di te che sei
che vai che torni
muro sbrecciato, cielo divelto
rio sfociante al punto solito.
Il solco, sempre: a demarcazione.

 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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