Il corpo si fa denso
riflesso delle mani
graffi e fessure, gocce
pause e fruscii sugli orli.
Non finire non tacere.
Il corpo è l’attimo
prima dell’impronta.
Il sì rubato
il t’amo sordo,
la ritrosia per le scarpe
in un batter d’occhio
convulsa distopia.
Ciglia che spostano il paesaggio
-sulle autostrade piove,
in qualche modo
si tratta di poesia.

Commenti
Chapeau ..
La leggerezza di percepire versi e vederci tutto, possibilità di vagare con la fantasia: la poesia è libertà.
... Non sarà il nocciolo vero di questa tua ma io la leggo cosi ed è bellissima.
Non ti smentisci mai!.. Ciao... ^.^
Ciao
Carla