I sogni sono cera avvolta al fuoco
Di essa muoiono
e stanno in spalla al giorno lento
in asse all'altra
spirali a se stesse come edera a ringhiera
Lingerie e grani d'oro
che la brezza sperde al dipanar del giorno
sì che abbiano occhi e membra rammento
ch'esista luce perchè regni buio
Di essa muoiono
e stanno in spalla al giorno lento
in asse all'altra
spirali a se stesse come edera a ringhiera
Lingerie e grani d'oro
che la brezza sperde al dipanar del giorno
sì che abbiano occhi e membra rammento
ch'esista luce perchè regni buio

Commenti
L'uso di termini quali "spirali" e "dipanare",
danno un forte senso movimento, o per meglio dire di scorrere
di un qualcosa, magari del tempo
che contrasta con il concetto di calma,
rappresentato nella prima strofa e con le parole "giorno lento" nella terza.
Le due cose presentate in modo così asincrono, creano una "distorsione"
nel mio senso temporale, che dà una messa a fuoco al contrario di ciò che
la poesia porta ad immaginare:
con gli oggetti vicini all'ipotetico osservatore che sono sfocati e dai contorni indefiniti,
mentre tutto ciò che è sfondo è ben definito e particolareggiato.
Questi versi sono davvero una bella esperienza per l'animo.
A presto.
Un saluto da Ibla.