Dalla cava là fuori della macchina mangiavetro
e della plastica veniva un vago rumore di frana

ancora sfiora appena il mio collo di uomo
e il grumo di piccioni incombente sugli avanzi

che lurido crocchio si disfa e subito si ricompone -

qui dentro si apre fra le mie dita un rosario di foglie
e si apre con esso anche il fiore eterno 
quell'unico dal vero aspetto
dalle braccia riempite di sole.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

StrayCat
+2 # StrayCat 24-08-2017 00:46
Complimenti.
Mi è piaciuto molto il contrasto stridente
che hai creato all'interno della prosa.
A presto.
Vincenzo P.
+2 # Vincenzo P. 24-08-2017 15:10
Godere della fioritura di questi versi, complimenti
Rita Stanzione*
+2 # Rita Stanzione* 24-08-2017 16:49
Come si apre quello sboccio, contrapposto alle sensazioni gravose là fuori... nella tua poetica accade ed è magico.
Complimenti sempre :-)
Rita
Grace D
+2 # Grace D 24-08-2017 17:06
Un contrasto che mette in evidenza ciò che disturba il nostro io, da ciò che per eccellenza e
bellezza lo gratifica, bravo ed immaginifico Albert. Complimenti! Un saluto Grace :lol:
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 25-08-2017 20:59
...come sempre a piè pagina i miei ringraziamenti per l'attenzione ;-) Un caro saluto!

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