Cammino e schiaccio foglie
dacché l’afelio
è brillantezza
di una visione smemorata.
Distanze grigiocenere
a nord del paradiso,
non interrotte.
Dolore d’alba a sera.
Cammino
gridi di sabbia e tundra
più volte torno
a una stasi indovina
esilio
accartocciato al centro.
Sotto la giacca, fitte
di un’enfasi
da cui mi stacco
per il colore, troppo.

Commenti
Il dolore del tuo cuore emerge da questi versi (almeno così l.ho sentita io).
Bravissima!
Un saluto da Ibla.
Scrivere senza voler sfuggire agli stati d'animo, per me, è importante.
Grazie, Ibla, per essere passata.
Un caro saluto.