Porti con te nelle tasche granelli di polvere
inconsapevolmente li tocchi un’infinità di volte,
impercettibili per le mani
ma s’imprimono degli odori della storia.
Immobile l’osservi, polvere che interrogandoti scruti,
cercandoci dentro i più reconditi segreti,
eventi non scritti, indiscutibili,
nel segnare il passar del tempo.
L’alito non nutre mai l’ansia,
seppur esso sia alimentato dal respiro
e ci si possa scrivere o disegnar sui vetri
brevi momenti della vita,
uno sfogo fatto di pura fantasia
che con uno straccio puoi cancellare.
L’aria che respiri n’è pregna,
infinitesimali particelle di pulviscolo
che danzano in trasparenza con la complicità della luce,
orde che accerchiano il mondo,
anime piene di memoria.
inconsapevolmente li tocchi un’infinità di volte,
impercettibili per le mani
ma s’imprimono degli odori della storia.
Immobile l’osservi, polvere che interrogandoti scruti,
cercandoci dentro i più reconditi segreti,
eventi non scritti, indiscutibili,
nel segnare il passar del tempo.
L’alito non nutre mai l’ansia,
seppur esso sia alimentato dal respiro
e ci si possa scrivere o disegnar sui vetri
brevi momenti della vita,
uno sfogo fatto di pura fantasia
che con uno straccio puoi cancellare.
L’aria che respiri n’è pregna,
infinitesimali particelle di pulviscolo
che danzano in trasparenza con la complicità della luce,
orde che accerchiano il mondo,
anime piene di memoria.

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