Avanzi di spazi, vorrei

disegnare dove vanno di sera

il calore e la pietra

la cenere e il fumo lungo 

falcata di pensieri eucarioti.

Vorrei, con punte al carbonio

graffiare il vento dolente

che da una gerla sparpaglia 

segreti, come stracci qualunque.






1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

fintipa2
+2 # fintipa2 05-12-2017 08:57
i miei complimenti per questa poesia. Ricercatezza nel linguaggio, uso oculato dell'aggettivazione,
per creare accostamenti non consueti- pensiero eucariote-fertili in chi legge,
su uno sfondo di un pensiero poetico che riflette su sè stesso ma nello stesso tempo abbraccia l'universale.
Che possono fare i poeti se non domandarsi?
a volte le risposte arrivano, la vita che ci circonda, la sua palpabile avarizia
ci riempie di una messe di risposte che rimandano al giorno dopo giorno, senza essere mai esaustiva sulle questioni di fondo.
vorrei anch'io graffiare quel vento dolente, ma il nulla assorbe tutto come fosse la meta finale, il ricettacolo di ogni azione,
una specie di silenzio termico. Bellissima ciao

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.