S’affaccia fiera e rumorosa nel blu senza orizzonti
Dakar, la tua pelle.
Guerriero nero, gocce di sale nella tua schiena cerco
E la sabbia che ti granula le dita.
Nell’aria calda del cielo rosa- il sole che si bagna-
Batti il piede a ritmo del Sabar
sdraiato sotto una palma.
Dakar
La lamina del Nord t’incrina ora le labbra
Furia nera
Nei tuoi occhi solo cemento e sbarre: uomo in gabbia.
Dov’è Dakar ti chiedi: dov’è Dakar?
Neanch’io la trovo più nei tuoi strati di pelle,
solo m’illude il suono delle tue parole.
La vedo eccola! Punta vicina
La mia speranza, la tua salvezza:
Dakar
ormai lontana dal tuo sorriso
mi s’offusca nel grigio di questi rumorosi tram.

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