Volevo rubarti ai giorni persi
e agli sguardi lontani,
conoscere i tuoi percorsi per camminare sui tuoi passi,
specchiarmi in te e vivere dei tuoi peccati.
Animar un’anima che nuda disegna nuovi destini…
Una seminatrice di vite gemelle,
bambini che si nutron del sapere delle stelle,
su d’un pianeta senza confini.
Dove dorme l’aquila non vive un cigno,
seppur depongan ambedue un uovo in un nido,
sfuggon all’occhio del serpente,
infausto cacciatore, dispensatore di morte.
Costretto son a rinascere milioni di volte,
fin quando non sarò riuscito a guarir dalla tua mortal ferita
inferta da una tua spina al mio cuore,
rosso come petalo di rosa, macchiato di sangue.

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