Hai indossato migliaia di sorrisi
e mai una volta quello della misura giusta,
centinaia di vestiti senza che ce ne fosse uno
che ti sentissi bene addosso,
ti sei spogliata decine e decine di volte,
togliendoti di dosso tutto tranne che il velo
che ti ha sempre nascosto,
di tutte le parole che hai condiviso
mai una che parlasse di te
per come ti pensi.
Hai eretto muri invisibili ma invalicabili,
costruendo scale, a volte ascensori,
ma nessuno che portasse al tetto o alla cantina,
di tutte le volte che li ho percorsi,
in su e giù, non ti ho mai incontrata,
a volte mi è solo sembrato di sentire una risata,
o i tuoi singhiozzi, deboli dietro le pareti
e nessuna porta per raggiungerti.
Hai trascorso tanti di quei giorni
soffiando contro le nuvole,
per aiutarle a scappare
sperando che non piangessero
le loro lacrime insapori,
anche se poi quando lo facevano ne eri contenta,
quelle gocce avrebbero nascosto le tue;
quelle gocce avrebbero nascosto le tue;
pomeriggi interi ad aspettare impaziente
i raggi di sole, per colorare la tua pelle pallida
e scaldare i tuoi sogni, per poi accorgerti
che nemmeno il deserto è infinito abbastanza
per qualcuno che non sa trovarsi.
Hai traversato le vie su tacchi e scarpe sportive,
spiagge a piedi nudi e infradito,
spiagge a piedi nudi e infradito,
hai volato e navigato, corso e nuotato,
eppure, sembra sempre che qualunque luogo
e qualunque cammino
non porti mai da nessuna parte.
Anche se gli sguardi si sospirano su un tramonto,
la notte è già alla finestra,
e chiudere i vetri non impedirà alle ossa
di sentirsi troppo strette nella tua pelle.
Sai che ci si può amare anche distanti un metro?
Quante volte avrei voluto averti nuda
Quante volte avrei voluto averti nuda
senza che ti togliessi alcun indumento.
Solo per vedere dentro quella stanza tutta tua,
che per quanto enorme,
rimpicciolisce sempre troppo
Il mondo intorno a te.

Commenti
che sia lontano, oppure vicino, ti senti completamente estranea, mi fa molto riflettere...
devo rileggerla promesso.
anche se come dici tu la scarsa considerazione di se stessi è una forma di disagio....
se non si è abbastanza soddisfatti della vita appunto ci si sente persi,
mi piace questo vedere gli scritti ognuno a modo nostro, ci si confronta, ci si spiega, un carissimo saluto Fabio.