Siamo corpi
storditi nella danza del tempo
in un continuo perdere e ricevere
in un continuo inseguire
speranze, sogni che sembrabo distanti
a volte essi ci passano vicino
illudendo i nostri pensieri
per poi andarsene
e lasciarci con la stanchezza
del presente e la sua concretezza
ci superano se ne vanno
per altri sentieri
e noi disorientati
cerchiamo di nuovo
di raggiungerli
eclissandoci in labirinti
di vita e pensando
di agguantarli di nuovo
sentendoci spinti
da un fuoco che brucia dentro
e la fretta che logora
che fa pensare a questo tempo
a questi anni come buttati
mentre sono
chicchi di grano
che a lungo seminati cresceranno
senza rendercene conto
silenziosamente
diventeranno maturi
e quegli anni passati
con fatica e lacrime
ad arare fogli di carta
germoglieranno
ed anche il tempo perduto
darà significato
al suo scorrere
ed al nostro imprecare.
Ai maestri della carta
poeti e scrittori.

Commenti
Molto armoniosi nel costrutto si leggono con scorrevolezza e gradevole sentore poetico.
Il mio elogio Enrico.
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