La nausea naviga in gocce
La nostalgia logora
Ma la scarlatta Vergine cammina
Con passo morigerato
Tra le stelle? No
Tra gli alberi? No
Tra gli uomini,
Un'antica signora dei passi,
La sua mano loquace
Fende l'aria
Smorfia atroce di una carezza
Incessante raggio di nostalgia
Mi manca? Sì, come la vita stessa
Disse un vecchio saggio:<<Uomini,
Disse un vecchio saggio:<<Uomini,
Bestie infernali
Scendevano dai monti
In cerca di prede>>
Ma io nei miei sogni
Non vidi questa storia, l'epitaffio
Vidi la luce dell'aria
Disperdersi sul mio viso
Vidi le altere spighe gravide di semi
I coriandoli, i sorrisi di bambini
Qualche rottame, soli frugali,
Il silenzio della più nera notte,
Il rinnovarsi ad Est, lo spegnersi
Di una magra stella nell'alba
Di una magra stella nell'alba
Vidi le sue mani
Piangere per feline ferite
Vidi i suoi occhi
Ebbri di una vegetale sacralità
Vidi lo scorrere
Delle sue braccia sul mio corpo
Poi non vidi più nulla
Né Lei, né il mondo, né la vita
Il sogno si esaurì
"Ormai è finita"