Ancora guardi l’oscura notte invadere il viso?

immensità perduta quando è ombra.

Anche le pietre sono d’oro

nelle sere di piena estate,

un giallo rosso, che accende di ocra la porta della spiaggia

e domani mi darai conchiglie o perle

 

Ma non mi darai un nome che

allontani il silenzio dalle tue mani serrate.

 

Un orologio scandisce le ore

nella cadenza stessa del mio affanno ,

mentre per mano

ci ripariamo dal tempo

nello stordimento del nostro esserci .

 

Ecco i ciottoli

rubati per te alle rive:

sussurrano misteri accovacciati nell’ombra delle anse,

vuoti d’inverni e nuovi soli o primavere,

tracciano la strade del mare

dove leggera

potrò divenire acqua della mia sponda,

sgomenta e stupita nella schiuma del naufragio.

 

Del mio lieve ritorno a riva,

del mio riaffiorare a te con tanti nomi.

 

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Profilo Autore: Ipazia5  

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Commenti  

Antonia Vono
# Antonia Vono 27-11-2016 14:38
Splendida..
é apparsa nei testi dell'home page e non ho potuto fare a meno di leggerla,trovo che sia un testo meraviglioso.
Complimenti all'autrice..

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