A 18 anni fui travolto dal sentimento
rimasi stordito da quel bizzarro strumento.
Era sempre stato li sin dal principio
e nel cuore prendeva forma di presidio.
Lo colsi ingenuamente
«non sarà di certo un inganno delle mente»
Lessi su molti libri
che avrebbe recato diversi squilibri
Ma non credetti a simili parole
le calpestai con le mie suole.
Decisi di buttarmi di petto
ma come un ingordo ad un banchetto.
Ero da anni rimasto a digiuno
pensavo che bastasse essere uno.
Si sa ilPrincipio è gioia quotidiana
«ti amo» e già dorme un’altra giornata.
Come vi stavo raccontando
nell’amore mi stavo battezzando,
vi entrai con tutti e due i piedi
senza pensar a dei rimedi.
La vidi fin da subito come una rosa
colorata, profumata e favolosa.
Il mio animo era più che affine
ma tralasciai le sue occulte spine.
Provavo sollievo nell’accarezzarle i petali
accompagnando tal gesto a versi poetici.
Le mie dita erano un soffio lene
appagavano tutte le sue pene
Trovava in meconforto
e io in lei il mio porto.
Ma presto il mare si agitò
e il cuore disse no!
Proprio noi che creammo tutto questo
uccidemmo il sentimento con un sol gesto
Mi coronai il capo con le sue spine
e il cuore meticolosamente di
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