Sola trovo nel tuo volto
un cuore

ah mendace ingannevole vita...
ci osservi rincorrere il vento in un incessante crepitio 

sofferente accolgo le tue
esili membra

ah oscura divinità custode del tempo
trepidamente assapori i granelli sparsi dalla clessidra

stringo con i pugni il tuo anelito di fiato
seguo le vitree pupille che sol poc'anzi si soffermavano curiose al mondo,
ossute mani e vuote orbite formano minuscoli grumi di sabbia ove la clessidra incalza,

pur tuttavia le tue spalle forti, un sorriso, l'amore eterno,
lieta son che il tempo nulla possa ordire
e che la tua essenza volga verso l'infinito.
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Profilo Autore: Amalia  

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Commenti  

Kate
# Kate 23-09-2020 17:54
Una dedica intensa e struggente che, però, si sublima nella triade di chiusura, dove l'autrice sembra dirci che, in fondo, la morte non esiste perché la nostra più intima "essenza" fluttua in eterno oltre le trame del tempo. Per chi non c'è più ma ci sarà sempre.
Simone*
# Simone* 27-09-2020 10:53
Tanto amore e dolore
per ciò che è inevitabile

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