Ottave di endecasillabi in rima ABABABCC.
Invece di star qui per soppesare
l’affanno ed il dolore dei pugnali
che non mi lascian neanche riposare,
ventricolari aortici ed atriali,
in fondo conficcati a scardinare
con precisione e ferocia bestiali
le malmesse pareti del mio cuore
per capir se mi restan gli anni o le ore,
preferirei trovarmi lì al tuo fianco,
sorriderti, abbracciarti e sussurrarti
che sei delizia fuori da ogni branco,
che nessun’altra donna al par può starti
intelligente spirito mai stanco,
ardita che non si può non amarti
e non semplicemente troppo bella
da farmi perder timida favella.
Te lo sussurrerei con la carezza
a delinear leggera la tua guancia
per scacciar via da te l’insicurezza
ch’a volte sale di comando in plancia
smorzando più del giusto l’arditezza
come spuntata fosse la tua lancia…
L’idea di ricordarti assai mi piace
che d’ogni impresa ti mostri capace!
Certo che non esiste perfezione
ma per me resti sempre la migliore
capace di far tutto con passione
mettendoci estro, intuito e buon vigore
mai privi d’un’artistica visione
travolgente per forma e per colore;
ammiro ogni tuo quadro senza fiato,
ogni tuo gesto mi lascia estasiato.
Sale nascosta in me la gelosia
quando ti vedo persa per persone
non degne della sirenetta “mia”…
poi mi riprendo e mi sento babbione
per aver ragionato con quel “mia”
che resta mia recondita illusione
che non dovrai di certo percepire
per non temer che voglia stringer spire.
Anche se sono solo uno sfigato
per quel che posso su me puoi contare;
anche se sono di te innamorato
non potrei giammai pretese avanzare,
in fondo finora sai m’è bastato
pensarti, vederti, starti a sognare
sapendo di conseguenza che in fondo
una ragione c’è per stare al mondo.
08/06/2023
Invece di star qui per soppesare
l’affanno ed il dolore dei pugnali
che non mi lascian neanche riposare,
ventricolari aortici ed atriali,
in fondo conficcati a scardinare
con precisione e ferocia bestiali
le malmesse pareti del mio cuore
per capir se mi restan gli anni o le ore,
preferirei trovarmi lì al tuo fianco,
sorriderti, abbracciarti e sussurrarti
che sei delizia fuori da ogni branco,
che nessun’altra donna al par può starti
intelligente spirito mai stanco,
ardita che non si può non amarti
e non semplicemente troppo bella
da farmi perder timida favella.
Te lo sussurrerei con la carezza
a delinear leggera la tua guancia
per scacciar via da te l’insicurezza
ch’a volte sale di comando in plancia
smorzando più del giusto l’arditezza
come spuntata fosse la tua lancia…
L’idea di ricordarti assai mi piace
che d’ogni impresa ti mostri capace!
Certo che non esiste perfezione
ma per me resti sempre la migliore
capace di far tutto con passione
mettendoci estro, intuito e buon vigore
mai privi d’un’artistica visione
travolgente per forma e per colore;
ammiro ogni tuo quadro senza fiato,
ogni tuo gesto mi lascia estasiato.
Sale nascosta in me la gelosia
quando ti vedo persa per persone
non degne della sirenetta “mia”…
poi mi riprendo e mi sento babbione
per aver ragionato con quel “mia”
che resta mia recondita illusione
che non dovrai di certo percepire
per non temer che voglia stringer spire.
Anche se sono solo uno sfigato
per quel che posso su me puoi contare;
anche se sono di te innamorato
non potrei giammai pretese avanzare,
in fondo finora sai m’è bastato
pensarti, vederti, starti a sognare
sapendo di conseguenza che in fondo
una ragione c’è per stare al mondo.
08/06/2023
