Perché tanto impetuoso 'l
solcar l'acque schiumose,
d'Afrodite fecondo grembo?

promessa gioia s'è inganno
e nel cuor sazio geme cupido,
inutile il pianto: cupo, torbido,
ombra d'Anteros n'è scherno

l'anima, smarrita, s'aggira tra
labirinti d'ombre e luci fugaci,  
ove il tempo si perde, e l'eterno 
si fa dell'incanto di sogni mai sazi.  

Qual chimera, or l'orizzonte infinito
si frange sulle rive di quei desideri!
e il cuore, trafitto da tanta angoscia,
anelando si perde in spazi inviolati.  

e l'animo, dal cuor indomato,
s'ha pace nell'eco dell amor egoista:
sussurra promesse d'eterno amare.
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Profilo Autore: leo grazioli  

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