La mia luce è la mia ombra.
Il coraggio perpetra la fine,
abbracciando l’inizio dell'orgoglio,
mentre riflessioni eteree
attendono impazienti
il madido calore sulla pelle,
quel brivido che svela la sostanza.
Il silenzio affabile ammanta
il cielo screziato dalle intemperie:
il tempo si fa polvere nella mia memoria.
Il mio sguardo non è vuoto:
è solo in cerca di conferme,
un ponte teso verso l'orizzonte.
Nella valle delle pietre,
dove ogni passo ha il peso del destino,
gusto il sapore di mele acerbe,
pensando a labbra splendide:
l'unica cura di un essere infedele.
