Corro lungo il perimetro dei ricordi per afferrare qualcosa di te,
la tua pelle mi parlava senza il tuo consenso
vecchie e bambine contemporaneamente
con lo stesso dolore a stringere la gola
tu ed io.
Ma quanto eri vera tu in quel vicolo cieco…
non come me ora
spinta senza sosta in un perfido percorso lustrato a festa,
in un frastuono assillante
che riesce a confondermi,
mentre annaspo disperata per riuscire finalmente a comprenderti.