Sogno le tue labbra
e mi accorgo che non
poseranno mai sulle mie,
mentre soffro per un amore
che non potrò accarezzare
e tenere stretto a me!
Camminando tra le strade
di questa città a me cara
riprendo il mondo tra le mani
rubando pezzi di felicità
ammirando tali bellezze
che agli occhi miei
non svaniranno mai!
Sogno si, ti sogno ma l'unica cosa
che vedo è un sorriso
di un bambino con due occhi veri
che donano felicità infinita!
… si aprono invalicabili barriere e davanti a te la vita diventa un fiore
è un immenso, fatto di emozioni le cui parole sono contorni di poesia,
a volte di merce avariata che fa della tua paura il dominio senza uscita
si scaglia la prima pietra e si infrange una tregua ….
… e davanti a te la vita ha futuro e ogni cosa ha il suo valore :
ha l’immagine di un volto angelico e i suoni di un’armonica,
ha le corde vocali di un violino che accompagnano la musica
è l’orchestra sinfonica della tua dolce anima …
Ed io giocoliere divento passionale e agnello di Natale
un uccello canterino che vola in simbiosi nel tuo cuore ,
un corteggiatore senza tempo
il cavaliere dell’amore che ritorna ad essere sincero .
E tu lasci i tristi segni in odori e nella tua mente fai scompiglio :
Tra i trascorsi giorni i rimorsi ti fan pensare ,
ed è la tua natura a farti primeggiare
a lasciare carezze al sole e a farti spalmare creme .
Davanti a te la vita una strada a me conduce
mi porta in una stanza senza uscita fatta di valori umani ,
ed è come un muro che si sgretola e si fanno crepe
e si abbandona a speranze a quel poco che si ha provato .
La tua scelta diventa sempre più preziosa ,difficile!
e sempre più nei silenzi tuoi mi allontani ,
tu con la bacchetta magica fai magie
un’anima in un’ombra si nasconde e trema .
A te l’ultima riflessione :di un si un ma un come
un quando io vorrei e mai potrei ,
davanti a te la vita
è la tua la mia è sempre innamorata …
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
Amor trafitto in alterno loco
null'altro vidi e cotal cosa
adesso mai più rifuggo
che lo destino avverso a me portato,
colma la speranza all'amor nomato,
che il tempio, ahi mia
del mio sogno ho donato,
ed ella ha reso in promesse e livore,
il di me futuro.
Che cara sei,
caro amore,
io t'ho e ti ho sognato,
che cara a noi, che ti amiamo da sempre
e un cor spezzato, ricordi
e noi i tuoi amori, se vuoi i tuoi cuori
di un piccino ed uno grande
dell'infinito averti, promessa grande.
Di cotanti incontri le parole ricerchi
e dei gesti incanti, già mi hai
che pretendi,
lo stesso dileggio e grande orgoglio,
di dirti per sempre,
ti amo e lo voglio.
S.Lanos
Mancato attimi, persi per sempre
Trascurato tuoi pensieri
Egoista ti ho rubato spazio
Impacchettando i tuoi sogni
Ora vecchio resoconto ho scritto
Tu sempre anima
Guardami come sarei stato
Insegnami come sarò
Io supino
Del tuo colore vivo
Sul tuo seno
Rimpiango
Ciò che non ho dato
in canti d'estasi
...
in questo silenzio ridesto.
Sentimi,
parlami
senza dir nulla
sulle mie labbra fertili,
sulle mie gote rosse.
Ascolta il mio respiro
come veloci altalene al vento
che sfidono il sole
e ancora oltre,
chiedimi
l' ultimo respiro.
AnnA Bonarrigo
(Bell'Anima)
Come le onde
toccano riva
e ritornano al mare
così sei apparso,
lasciandomi in faccia
il sapore del sale..
E non sono le mie
lacrime amare:
i tuoi occhi mi han rapita,
mi han protetta
e mi hanno fatto amare..
..Ma non ti ho mai parlato,
io senza parole
mai ti ho conosciuto
se non nel mio silenzio
mai ti ho avuto
eppur senza parole
ti ho già perso.
Maledetti i miei dubbi,
i miei forse,
le mie timide, fragili
e deboli forze..
queste parole,
sfogo di un' incomprensione
non sono un addio
non sono una dichiarazione
ma solo ricordi,
soltanto l'ennesimo strappo al cuore.
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
Amor trafitto in alterno loco
null'altro vidi e cotal cosa
edesso mai più rifuggo
che lo destino avverso a me portato,
colma la speranza all'amor nomato,
che il tempio, ahi mia
del mio sogno ho donato,
ed ella ha reso in promesse e livore,
il di me futuro.
Che cara sei,
caro amore, io t'ho e ti ho sognato,
che cara a noi, che ti amiamo da sempre
e un cor spezzato, ricordi
e noi i tuoi amori, se vuoi i tuoi cuori
di un piccino ed uno grande
dell'infinito averti, promessa grande.
Di cotanti incontri le parole ricerchi
e dei gesti incanti, già mi hai
che pretendi,
lo stesso dileggio e grande orgoglio,
di dirti per sempre,
ti amo e lo voglio.
Dopo immense parole
solo emozioni a vederti
che mi inondano di stupore
e intontito cerco di farmi coraggio
alzando gli occhi verso quella luce immensa
piena di saggezza e splendore.
Sono li senza battiti di cuore
fermato dall’emozione e dall’amore.
Non escono parole al vederti
ma solo aria pura dalla mia bocca
perché ogni parola che essa possa generare
potrebbe diventare incompresa. 23/10/08
Cara non fu la donna,
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
gli odori che io mi nutro.
avvolto giallo pistillo
in calla, coppa di purezza effimera
io bevo in te gioie create
in prato di profumi
il peso mio imprimo
e tu mi culli
con odori scritti
accarezzi i sensi
cambi colori
nutri i pensieri
muti gli odori
ed io mi perdo
nel tuo materno
grembo.
le tue ,rimanevano impresse
io non ti vedevo
la mano stringeva sogni
i tuoi lunghi capelli, accarezzavano il mio cuore
io parlavo al vento
spruzzi d'onda bruciavano i nosri momenti
io entravo nelle tue orme
ma lei le cancellava con acqua schiumosa
sono rimasto fermo sulle nostre orme
ho aspettato nuove onde
fino ad immergermi in te
ti ho baciata riflessa nel sale
asciugato su pelle tua
i tuoi ochhi .
In onda
si son persi.
Ho scritto parole
rimaste isola tre le labbra
di questa inspiegata ragione
e ti trovo sola ogni volta
mentre t'incontro i giorni, e ti penso
quando sola, cerchi tra le lettere
delle tue domande vuote
- Ho scucito l'orlo bianco
del tuo amore
e trovato risposte dove nessun vento
osa ancora confonderne il sapore
e ti aspetto, la sera
perché ogni sera arriva con la luce
di quel tornerà respiro
tra i giochi della vita, dove
sarà più semplice parlarsi senza voce.
Poserò le mie mani sul tuo viso, mio cristallo
adagerò il tuo corpo su petali di rosa
per farti riposare
tra mille piume d'amore.
Adagerai il tuo viso
troverai un mio bacio
sul cuscino
a coccolarti nella notte
al tuo sapore di donna fragile.
Berrò l’amor tuo
nel calice, con mani sapienti,
mia dolce essenza.
Troverai la forza
di sopportar ancora
l’amore,
stanca forse di essere amata
da quest’uomo stanco della vita
ma non del tuo amore.
togli la dolcezza di un istante
se non ti allontani
è perche sei già distante
tempo temuto, tanto atteso
che sordo sfili tra le mani
ti ho dato un nome e una misura
che 'pur non sa quanto vali
il tuo corso non mi permetterei di fermare
ma a volte è come se
ti potessi accarezzare mentre te ne vai
e sentir muover lento
quel brivido che nascosto dentro hai.





