Il vento alzava riccioli e cappelli
mentre passavi la mano sul mio petto
“Good luck, my friend” dicevi
all’ombra di una luna che sbiadiva.

Restava il tuo colore rosso acceso
negli occhi che non vollero capire
il senso di quell’ultima emozione
e si persero dietro alla tua scia.

Schiumava sullo scoglio un mare nero
falso di rotolanti promesse e di ritorni,
silenzi come stille quiescenti di lava
dalla bocca di un vulcano ormai sopito.

“Good luck, my friend; buona fortuna amico!”
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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