Non dava scampo il tempo
dipingendosi la faccia
coi colori più avari dell’inverno.
Il rosso ormai era un sogno
dilavato dal torvo balenio
di celtci orpelli
e croci di sventura.
E’ il rosso che ti manca
non un pallido raggio di luna
che scava aridi solchi
non l’arancio del sole
che scalda solo i forti ed i potenti.
E’ il rosso della vita
che si perde in questi
Stupidi
Tempi
Imperfetti.
dipingendosi la faccia
coi colori più avari dell’inverno.
Il rosso ormai era un sogno
dilavato dal torvo balenio
di celtci orpelli
e croci di sventura.
E’ il rosso che ti manca
non un pallido raggio di luna
che scava aridi solchi
non l’arancio del sole
che scalda solo i forti ed i potenti.
E’ il rosso della vita
che si perde in questi
Stupidi
Tempi
Imperfetti.

Commenti
Complimenti
e Antilirico in particolare per l'attenta disamina
del mio scritto, e per certi spunti ai quali non avevo
pensato.
Un caro saluto a Carmine e un bacio a Tea e Sognatrice!