Metto all’occhiello
il blu del tuo colore
quando il canto perduto
roco diventa e la sirena
si adagia smorta
sullo scoglio astioso
concatenato ai tigli
e gli altri spogli rami
della macchia antistante.

Solo, allora, mi perdo
nel gurgite tuo vasto
navigo meglio a vista
senza alzare le vele
statico fermo immobile
sulla parete rocciosa.
Sabbia ciottoli e ghiaia
ne erodono la base
a mo’ di solco battente.
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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Commenti  

numerouno
+2 # numerouno 13-05-2018 07:21
Profumi virgiliani per una bella poesia. Complimenti
Ugo Mastrogiovanni
+2 # Ugo Mastrogiovanni 14-05-2018 13:02
Poesia impegnata e di rara finezza, con un’analisi di immagini che danno al verso un tono solenne.
Andrea Guidi
+1 # Andrea Guidi 15-05-2018 19:03
Commenti davvero gratificanti: vi ringrazio in maniera esponenziale :lol:

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