Trascrivo l’anima
sul bozzetto lacrimale del vento
come singhiozzo di margherite,
spavento d’orizzonte acerbo
appoggiato alle camicie del cielo.
L’abaut jour temporale inciampa
in quella sottrazione d’eterno,
fugace colazione sensoriale
nelle stanze del cuor mio indifeso,
sazia è la tua mancanza
fra le segreterie lunari
licenziate dall’eco del mio petto,
t’amo e non lo dimentico…
