Paesaggi d’autore sconosciuto
son quei ritornelli d’autunno
fra i quaderni sfocati di un tramonto,
meridiani d’addio alle finestre
quelle foglie scoraggiate dalla vita
a tinger d’ambra e di fuoco i davanzali.
Ma sbagli d’immenso
mi vengono a cercar nel cuore
scheggiati dal vento d’ottobre,
affamano angoli scoscesi d’attesa,
come quei ritornelli d’autunno
consumati sulla mia schiena,
come matematica del mio io
perduta nei sottotitoli
di un cielo ancora da riscrivere.
