Emily.
Quante volte ho bussato
alla tua solitudine.
Quante volte ti ho chiesto di volare,
volare oltre quella finestra
sbarrata da ferrei intenti.
Tu parlavi col tuo orizzonte
ti bastavano le albe e i tramonti.
Dai tuoi viaggi nell’anima
riportavi ectoplasmi della tua poesia
e i pensieri di mille vite trascorse.
I tuoi versi. fragili come farfalle
legati al filo della solitudine,
si librarono dopo il tuo addio.
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