allor mi disse,
Io son colei che il sogno porta,
nei confini di questo sguardo
che parmi trovar te stesso ,
ramingo senz'altre sponde,
ed io non compresi null'altro che i suoi occhi,
solo quelli,
due pietre di nero cobalto.
Ma non v'era appiglio comunque ed ella fuggi,
lasciando il profumo di quella nera notte
e l'allegria e i rumori di giovin virgulti cessò,
e l'onde mi portarono lontano verso un sole nascente,
nella mano sabbia, nella mente il ricordo l'amore
e un infinito niente.


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Profilo Autore: stefanodirita  

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