Alberi sterili protesi verso il cielo,
spiccano neri su fondo chiaro,
sono anime buie, contorte,
che non riescono ad uscire
dal giogo che opprime.
Eppure il cielo è così nitido e terso
che quasi abbaglia,
e blocca il respiro.
Ora il sole saluta e va a dormire,
senza avere rimorsi di lasciarci la notte.
Vaga tranquillo sopra un fiume di parole,
il riflesso del cielo, amalghera' anche il cuore.
E di quelle braccia protese non resterà
neppure un sentore quando comprimendo
gli istanti, arrivero' a te.
Muta, guarderò ciò che rimane e sarà
quel che sarà.
spiccano neri su fondo chiaro,
sono anime buie, contorte,
che non riescono ad uscire
dal giogo che opprime.
Eppure il cielo è così nitido e terso
che quasi abbaglia,
e blocca il respiro.
Ora il sole saluta e va a dormire,
senza avere rimorsi di lasciarci la notte.
Vaga tranquillo sopra un fiume di parole,
il riflesso del cielo, amalghera' anche il cuore.
E di quelle braccia protese non resterà
neppure un sentore quando comprimendo
gli istanti, arrivero' a te.
Muta, guarderò ciò che rimane e sarà
quel che sarà.

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