Sono nata in una terra velenosa
come l'oleandro
E ruvida come le scorze di mandorla
Se avessi potuto
avrei posato il passo
sui campi di carrubo
senza posa
Invece giaccio sotto un masso
tra le radici d'essa
pur amandola
Mi hanno avvolta in un panno bianco
come una sposa
Un panno ghiacciato
Tra le labbra trattengo
ancora una goccia di latte materno
e l'incredibile colpa
dalla quale mi astengo
di essere femmina
d'essere il sesso debole
in un calvario eterno
Sul mio sepolcro scriveranno
nata-morta
la mia voce resterà
un lamento inascoltato
Mentre sarò ancora assorta
in un canto flebile
anche per coloro che ho amato.
oppure a sognare.
Sei capace di ogni cosa,
Comete di pioggia
fioriscono nell’anima di una donna,
feriscono il suo fragile esistere
come sipari di vento
regalati all’immenso,
come parentesi di cielo
a sciogliersi dentro.
Comete di pioggia
vestono i pensieri di una donna,
ella danza con la luna fra le braccia,
morde l’ortografia del suo cuore,
rinasce dalla sua solitudine
come un timido fior
rincasato sulle labbra della speranza.
Donna dipinta dalla luna
ti confondi negli occhi degli uomini
ed affretti la tua vita ferita
in un pugno di speranze
e sfioriranno forse un cielo di offese
ed i tuoi lividi pensieri insanguinati,
stipati segretamente nei silenzi tuoi.
Donna dipinta dalla luna
sei battito d’universo sospeso
in questo infinito capitolo della storia
saccheggiato d’amore e rispetto.
Donna dipinta dalla luna
non smettere mai di combattere
per scrivere e riscrivere sempre
l’immensa bellezza del tuo valore.
Ruberò
il dolore di una donna
e ne farò comete
da posare sul suo cuore,
rugiada su una margherita,
pettine di luna
dimenticato nei tramonti,
e tu, stupido uomo disumano
ingoierai il cielo delle sue infelicità
ed il peso dei suoi occhi spenti
per tua crudele mano,
spezzerà la pace dei tuoi sogni.
Ruberò
il dolore di una donna
per posarlo fra le braccia di Dio
perché sia una nevicata
di nuove giuste speranze,
un bacio che sappia di rispetto,
una dolce carezza senza orrore.
Di una donna dirò
che è il battito del mondo
regalato da Dio all’uomo,
ma i petali degli occhi suoi
son storie senza autore
se un diario di violenze
li ferisce senza pietà,
se i giorni muoiono con lei
fra i graffi immeritati della vita.
Di una donna dirò
che spende il bacio del tempo
a fiorire fra i silenzi,
a nevicar fra parole d’amore,
a volte trappola d’illusioni
morde il volto di mille dolori.
Di una donna dirò
che è il battito del mondo
regalato da Dio all’uomo.



