So di avere un aspetto terrifico, ma

sono la personificazione della pacatezza.

Amo passare le mie giornate alla finestra

del mio buchetto scelto con accuratezza,

affacciata scrutando il grande silenzio.

I miei amici caramente mi considerano

l’incarnazione vivente del moto perpetuo.

Queste pareti di vetro davvero mi soffocano:

mal mi adatto al caos, e mi manca l’acqua

trasparente e calda di un fondale roccioso.

Oramai provo acquiescenza per il mio cervello.

Almeno si è capito che il mio sistema nervoso

mi consente di provare dolore, e mi si concede

persino di essere sensibile e non da bollire viva.

Sono arrivata qui in casse di ghiaccio tritato,

immersa nell’acqua gelida; più  permissiva

sarà la situazione d’ora innanzi in acqua salata.

Conservazione secondo un senso civico,

mai più in stato di detenzione e sofferenza!

Mai più fondale algoso, ma shock elettrico…

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.