Nel mio silenzio
Immerso nei distesi prati
Guardavo giù dalla montagna
Con gli occhi colmi di speranza.
Un tempo sognavo
Un mondo pieno di gioia e di felicità
Per tutti gli esseri.
Ma in questa storia vedevo l’opposto
E niente è cambiato
La tempesta non finisce mai
Non tace
E i fulmini colpiscono
Così tante volte questo mondo
Ormai ridotto
In un gorgoglio di lacrime
Di un dirotto pianto.
E io con questo cuore
Cavalco la tempesta
Con le membra ormai stanche.
Fui vinto
Ma non mi son scordato quel sogno
Fino a quando c’è
Chi sogna una realtà
Una realtà che non esiste
Non è tutto perduto./
Gli occhi parlano come le stelle
Lo sogniamo tutti
Il giorno che
Si accende una bella melodia
Che emerge dal nulla
Esce fuori a suon di canto
Sommerge il suono
E scuote menti e cuori
Fa vedere quel che non si vede
E fa sentire quel che non si sente
Con tutta la forza abbraccia l’aria
E come per incanto
Riempie il mondo intero
Di candide colombe
Accende i sogni
E spalanca le porte della grande magia.
Tutto questo
Diverrà un sogno vero
Quando tutti gli esseri
Saranno felici di essere nati
Allora l’opera è finita.
