Sono storie impossibili
di modernità.
Questi occhi che cercano
nuova identità.
Questa vita che passa
come un treno veloce che
non si ferma mai.
E’ una lettera anonima
questa società
avvilisce i pensieri consumandoti
costringendoti a masturbarti
di malinconia.
Provi a chiudere gli occhi
sognando di andare via
da questa vita così monotona
che non dà più compagnia.
Sono storie improbabili
non c’è più certezza
e diventa difficile
avverare i tuoi sogni
questo tempo non dà frutti
diventa inutile raccogliere
anche le ultime briciole.
Rimanendo sempre più avvilito
ti accartocci come un giocattolo.
 Non parli più…..
 

 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 17-01-2014 20:49
Si storie impossibili, ma forse... appunto ci sono state troppe parole, quindi adesso non si riesce più a parlare, non si trovano più la parole adatte per affrontare nessun discorso, molto vera.
nabrunindu
# nabrunindu 20-01-2014 09:50
delusione, avvilimento, disperazione quasi, sentimenti che sembrano dimenticati ma che sono sempre vivi ed attuali, anche in agguato. stelle per la tua bella poesia.

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