Questo rumore fatto di silenzio,
dove neppure un lieve sospiro
riesce a parlare,
ti riempie e ti svuota.
Orizzonti d'autunno continuano
a cambiare sotto letargica armonia,
e trastulli d'usignoli
portano la loro melodia.
Scorrono i giorni con passo
costante, e non rimane ricordo.
Tempo assurdo vissuto
in sospeso di un'attesa,
che neppure Dio può colmare.
Bianche mani saranno nostalgia,
a raccogliere quel che rimane.
Scorrono immagini festose
nella testa...ora e' ciò che resta.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Nel tuo sguardo lesse turbamento

mentre di soppiatto t'osservava

della nuova sete fosti contento.

L'interesse tuo lesto si manifestava

un diafano viso taceva pensieroso, forse

una richiesta inespressa attendeva.

Dell' impulso verace lei s'accorse

ma quel vocabolo non s'udiva

e le spalle di proposito porse.

Intanto un cielo grigio s'apriva

lasciando trasparir più chiaro

ciò che la nebbia impediva.

Non potesti fingerti ignaro

dell'emozione non più fugace

esplosa potente come uno sparo.

Vecchi lampioni emanarono luci

sul sorriso tuo impudente manifesto

tra il serio e il faceto ti disse riduci.

Quel pensiero ebbe a finir presto

seppur la lusinga potesse piacere

il corpo ad allontanarlo fu lesto.

Il tuo viso non fece una piega

all'insito ed evidente diniego

non sempre uno sguardo lega.

Allontanò ciò che non convinse

non fu costretta a patire per

uno scialbo e fugace capriccio.


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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-07-2021

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Ritorna alla casa del padre,
la dove i tuoi passi incerti
hanno iniziato a camminare,
là dove mani sapienti
ti mostravano il lavoro
con solerzia e abbandono.
Là devi tornare, e ricordare
i profumi, gli aromi di spezie, le farfalle
e il grano maturo, i cavalli
al lavoro nei campi da arare.
E ritrova le voci, i canti
le serenate al chiaro di luna,
Il parlare fitto tra un bicchiere
di vino e il sorriso sereno
di un bimbo che corre.
Sentili sulla tua pelle,
come carezze, non scordare
che tu gli appartieni.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Si muovono nell'aria
foglie stanche,
dove e' già segnato il declino,
coperto da coltri d'autunno terso
di cieli azzurri
e nebbie mattutine,
di voli d'uccelli che
ricamano.
Eppure questo lenta
stagione che profuma
d'uva matura e legni speziati,
di languore e improvvise
folate,
ti cammina sotto la pelle
e ti emoziona come
le nuvole che arrivano
e a volte ti portano via.
Mancanze ritornano,
e sentimenti d'incenso
purificano il cuore.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Affascina il tuo candore,
fiocchi di neve
come batuffoli di cotone.
Piove dal cielo
candida ricopre i tetti
di trine e merletti
che si illuminano.
I bambini gioiscono,
mi si stringe il cuore.
Ricordi del passato riaffiorano,
tendevo la mano
per afferrare quei morbidi fiocchi.
Bimba gioiosa
la neve le ghiaccia la mano
ma le riscalda il cuore.
Silenziosa s'adagia
come per magia,
spettacolo di un breve periodo
rimane nei ricordi
perché il tempo scorre veloce
come fiume alla sua foce.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

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Quando il cielo cambia colore,
il rosso tramonto mi emoziona.
Volgo gli occhi al cielo,
mi guarda
la splendida luna,
rinnova il mio spirito,
la mia quiete.
Le luminose stelle
accompagnano
i miei sogni,
a loro non posso mentire,
confido i miei turbamenti.
Il cielo, le stelle,
la dolce Artemide
mi degnano del loro splendore.
Sempre lì ammirerò
finché non sarò
un’anima vicino a Dio

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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

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Incosciente 
sulle porte bussa il vento 

Scotenna alberi e fiori 
agita l'erba tra i sassi 
lì sul fosso 

Luccica un lampo 
ruggisce il tuono 
si chiudono i petali 
un'ape bisbiglia 

Nel vento passa 
l'effluvio di rose rosse 
come gabbiani verso terra 

Si spegne il giorno 
s'accendono i lumi 
e nel racconto di altre illusioni 
cala la sera
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 162 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tira il vento 
mormorano gli alberi 
ricamati di frasche 

I volatili si trastullano 
e tornano 
sotto i cornicioni 

Leva 
la bruma della sera 
nella volta 
l'ombra della luna 

Il torrente s'oscura 
sta per piovere
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 162 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Galoppano le nuvole
spinte dal forte vento,
fan capriole ardite
che sfumano in lontananza.

E il vento sempre più forte
pare voglia parlare,
sillabe incomprensibili,
come parole al vento.

Si espande dinanzi al mare
che schiuma bianco di rabbia,
con l’onda che cavalca,
impetuosa e selvaggia.

Allora cerco un riparo,
dove non vedo il vento,
ma lui aggira l’ostacolo,.
con l’impeto di un tiranno.

Infine arriva la sera,
innocente lui si nasconde,
beffardo sulla bonaccia
che timida lo perdona;

ma a breve quel forte vento
con urla da far spavento
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Profilo Autore: Aug94  

Questo autore ha pubblicato 42 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lieve ristora il fresco venticello,
graffiando sulle onde
del mare che canticchia in allegria,
il sole sorridendo gli risponde,
di sabbia intanto un bimbo fa un castello
e lesto vola via,

nel cielo un aquilone e la sua scia.

Distesa sulla sdraio e l’ombrellone,
a un metro dalla riva,
una creatura magica appariva,
ed anche il solleone,
mirava solo lei, gran furbacchione,
i raggi accarezzavano la pelle,
dorandola per bene,
le gambe lunghe e snelle,
i seni nella stoffa che non tiene.

Più in là su un pontiletto di graniglia
siede un vecchio pittore,
bianca la barba, in capo ha una paglietta,
osserva di vedetta
con fare da superbo narratore,

nel mentre si assottigliano le ore

e si rinforza il fresco venticello,
le onde a risuonare,
il sole che s’abbassa e sul più bello,
sparisce e lascia solo il grigio mare.
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Profilo Autore: Aug94  

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Slittando su un treno a passo di luce
Brulli paesaggi stillanti campi
Sempreverdi e bianchi di soli scottanti
Muto passeggio dove il giorno mi conduce

Sull'opaco meriggiare, un mare stanco
Di prato bruciato, cavalli senza sella
Case invase da erbacce devastanti
E anonime stazioni mi scivolano a fianco
Solcate dalla soffocante stella
Il Sole che scaglia scogli di nuvole pesanti
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Profilo Autore: Ealain  

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Tortuose e articolate rime in versi,
dentro a queste parole,
amabili lettori un po’ annoiati,
distratti dalla luce di un bel sole,
apparso con gli antichi suoi riflessi,
dentro a fiordi argentati,

scovati dai bei raggi affusolati.

E un’aria nuova fresca, frizzantina,
impregna le narici,
germogli dentro ai cuori assai felici,
una lucertolina,
ruota prudente il capo ove la brina,
ammanta ancor di bianco il verde prato,
ed una margherita,
ai bordi dell’aiuola sul selciato,
solinga osserva il mondo divertita.

Un passero si posa sopra al ramo,
in festa cinguettando,
per l’anima gemella da scovare,
con cui vorrebbe insieme poi giocare;
dal basso sta pensando,

un vecchio che la scena va mirando.

Nei versi e nelle rime mi son perso,
un gran girovagare,
l’amabile lettore, il cielo terso,
col sole immenso che sta ad abbagliare.
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Profilo Autore: Aug94  

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Sole che picchia e lumeggia l’asfalto
in quel catrame d’un grigio schiarito
nella veranda controllo dall’alto
le poche auto che annoto col dito.

Levano fumo di rosso cobalto,
nel bel meriggio ove tutto è appassito,
una capretta nel mentre fa un salto
sopra un covone d’un giallo brunito.

I grillitalpa e le verdi cicale
fanno il rumore di tanti fischietti,
forse richiamano un bel temporale,

a bordo strada stan là due vecchietti
che han speso vita d’amore speciale
sia nei lor pregi e ancor più nei difetti.
 
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Profilo Autore: Aug94  

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Allungano di giugno le giornate
e il sole picchia forte fino a sera
or nella quiete, magica atmosfera,
cicale e grilli fan le serenate.

L’estate il suo gran caldo, il buonumore,
mi sveglio all’alba, la sento frizzante
ma dura poco, l’afa agonizzante
mi tedia e mi scombussola le ore.

Poi cerco il bel sollazzo in riva al mare,
dove col vento schiumano le onde,
appare il tuo sorriso e mi confonde,
rimango imbambolato a contemplare.

Una brezza leggera, assai invitante
"andiamo a fare un tuffo dentro al mare"
con grazia dici che non sai nuotare,
nell’aria il tuo profumo è inebriante,

e nella notte il cielo ora è stellato,
seduto su una panca ho la tua mano,
in fondo bianca scia di un aeroplano
che illumina il tuo viso immacolato.
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Profilo Autore: Aug94  

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La vita sembra un sogno
ti affacci dalla luna
e poi non ci sei più.
E voli via lontano
veloce più del vento
d’un tratto ti ricordi che sei qui
soltanto per un momento
il tempo di toccare con le mani
il sole e poi le stelle
e non basta quel sorriso dentro il pianto
a cambiare questa vita
come pioggia o dopo un temporale
si disperde nell’immensità del cielo.
La tua storia
tra le mani 
di un bambino
che saliva su quel treno

lo portava lontano
veloce come il vento
non bastava il suo sorriso dentro un pianto.
E la vita come un sogno svaniva
come un fiume che finiva in fondo al mare.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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