My heart is an old child

who doesn't remember when he came

in that house without windows

in that shade without dreams

 

A sweet guardian angel

with wide wings green as poison

takes care of him at all

in the shade of that prison

 

My hearth was like a blind child

that did not know other world

than that sweet dark house

where he became old

 

When once the angel flied away

leaving the door ajar

what he saw looking outside

reminded him a world afar

 

he shyly went out the house

and was amazed at the blue sky

his eyes embraced the green cornfields

the bird song made him to cry

 

When loud peals of thunder

announced the approaching storm

he scared ran back to house

where the angel's heart was waiting warm

 

Staring at his sweet guardian

frightened at the angry sky

my heart remained immobile

like a child that wants to die
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Profilo Autore: Giancarlo Gasponi  

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Commenti  

Ugo Mastrogiovanni
+1 # Ugo Mastrogiovanni 11-12-2016 17:11
Non conosco l'inglese ma l'ho fatta tradurre dal traduttore automatico; cosa dire? Eccellente, ampiamente piaciuta.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 13-12-2016 13:28
Credo che anche altri come me e Ugo non sappiano l'inglese, sarebbe magari il caso quando si scrive in un'altra lingua sotto mettere la traduzione, ma anche io come Ugo l'ho tradotto con Google traduttore, mi ha commossa quell'angelo dalle ali verde speranza, bravo, ciao.
Giancarlo Gasponi
# Giancarlo Gasponi 25-12-2016 04:33
Ero un po' restio a postare una traduzione della poesia perché si tratta di uno scritto nato in Inglese e una volta tradotto, come spesso accade, oltre a perdersi le rime svanisce anche gran parte della capacità evocatrice del testo. Ma capisco che c'è chi non conosce l'Inglese che può essersi incuriosito. Farò del mio meglio, ma è come scrivere una nuova poesia, e non sono mai stato bravo a scrivere poesie in Italiano. Perciò perdonate in anticipo qualche banalità... :-)


Quella penombra senza sogni


Il mio cuore è un bambino vecchio
che non rammenta quando entrò
in quella casa senza finestre
in quella penombra senza sogni

Un affettuoso angelo custode
dall'ampie ali verdi come veleno
dedicava a lui ogni cura
in quella penombra senza sogni

Il mio cuore era come un bambino cieco
che non conosceva altro mondo
che quell'accogliente casa buia
dove divenne vecchio

Quando un giorno l'angelo si assentò
lasciando l'uscio socchiuso
ciò ch'egli vide osservando fuori
gli evocò un mondo lontano

Esitante varcò la soglia
e l'azzurro del cielo lo incantò
i campi di grano empirono il suo sguardo
il canto degli uccelli lo commosse

Quando rombi di tuono
annunciarono l'imminente tempesta
ritornò spaventato nella casa
dove l'angelo lo attendeva sorridendo

Fissando il suo dolcissimo guardiano
impaurito dal cielo rabbioso
il mio cuore restò immobile
come un bimbo che vuole sparire

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