Hai potuto vedere
un giorno-
trascorrere ,finito-
e nel suo incedere costante-
(so che) hai notato
l'adattarsi delle tinte.
Quando i suoniluce
del mattino-
senza argini discreti-
trasformavano dolcezza-
in acuti gracchiamenti.
Eppure ti sei arresa, innamorata-
con la rabbia dei folletti-
e hai cercato goffamente-
un'inspiegabile ragione.
Per poi accorgerti all'istante-
che fa parte del riassunto-
il procedere sfrenato.
Mentre il Gufo si rintana-
una sirena mugula terrosa.
-Slitta ancor la nevicata.-
E il cuore osserva rassegnato-
scruta l'erta-
attende il transito.
Quando affievolendosi il baccano-
il tuo Lupo dalla vetta-
osserverà di te l'odore-
di quel vento,
sulla strada.-
"Nessun dorma"
quando sbraita.